Vuelta a Burgos 2025, Matteo Moschetti: “Ho avuto paura di essere partito troppo presto”
La Vuelta a Burgos 2025 parla italiano con la vittoria di Matteo Moschetti. Sul traguardo di Buniel, al termine della seconda tappa della corsa spagnola, l’azzurro ha preceduto al fotofinish il connazionale Matteo Malucelli (XDS Astana) e il colombiano Juan Sebastian Molano (UAE Team Emirates XRG). Lo sprinter della Q36.5 Pro Cycling ottiene così il suo quinto successo stagionale, ma soprattutto inizia al meglio la sua parte finale della stagione, cogliendo quella che era presumibilmente l’unica occasione in questa corsa per lasciare il segno.
“È stata una bella tappa – commenta il 28enne di Robecco sul Naviglio – Nella seconda metà di gara abbiamo controllato la fuga grazie all’ottimo lavoro di David (Gonzalez Lopez, ndr) e Xabier (Azparren Irurzun, ndr), che hanno fatto un grandissimo lavoro per andare a riprendere la fuga”. A quel punto era chiaro che la corsa si sarebbe decisa allo sprint e i suoi compagni lo hanno nuovamente scortato alla perfezione: “Gli ultimi cinque chilometri sono stati molto veloci e i ragazzi sono stati straordinari. Era molto importante trovarsi in una buona posizione prima dell’ultima curva, e mi hanno lanciato alla perfezione. Nick (Zukowsky) e Parisini hanno fatto un ultimo sforzo per lanciarmi in maniera perfetta. È stato tutto molto veloce, ho anche pensato di essere partito troppo presto, ma alla fine siamo arrivati al fotofinish. Ho vinto grazie al colpo di reni”.
Una vittoria che era corona al meglio il “lungo ritiro” preparatorio in vista della corsa e che ovviamente permette di guardare con il sorriso al finale di stagione. “Questo era il mio obiettivo per questa settimana – aggiunge – Devo aggiungere che la squadra ha fatto un lavoro straordinario e senza di loro non avrei potuto vincere”.
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